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“Dunque il Presidente della Regione Siciliana ci ricorda di essere il soggetto attuatore per l’emergenza Covid e di aver predisposto l’ordinanza antimigranti nell’esercizio delle sue funzioni, «a tutela della salute dei siciliani e di chi si trova in Sicilia, cioè, fortunatamente, alcuni milioni di persone che chiamiamo turisti». In una conferenza stampa, questa mattina, il Presidente della Regione Siciliana ha anche illustrato i numeri dei migranti giunti nell’Isola tra luglio e la prima metà di agosto: circa diecimila, a differenza dei circa 2300 giunti sull’Isola lo scorso anno, nell’estate del Papeete, dei porti chiusi, delle persone in balìa delle onde per giorni. L’estate dei racconti inenarrabili che ci giungevano dalla Libia sulle civilissime modalità adottate nei lager, quelli veri, affinché le persone non scappassero da quell’inferno”. Così sui social l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE, Pietro Bartolo.

“Dunque i numeri «dell’invasione», riportati dalla viva voce del governatore siciliano – prosegue Bartolo -, sono questi: 10mila persone a cui sono stati effettuati i tamponi e che sono state messe in sicurezza sulle navi per la quarantena o all’interno degli hotspot. Diecimila. A fronte di «alcuni milioni» di turisti giunti nell’Isola senza uno straccio di controllo.  Nel giorno in cui sulla stampa leggiamo che l’Isola è fanalino di coda del Paese per numero di tamponi effettuati. Ancora una volta, insomma, il dito e la luna”.